Holacracy Community of Practice Forum 2016 – Bilancio di due giorni intensi

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Di ritorno dalla prima riunione della community europea degli holacracy practitioner, due giorni di full immersion dedicati al confronto e scambio tra le varie realtà aziendali che adottano questa forma organizzativa. Si respira un clima diverso rispetto ad altri momenti di aggregazione formativa, e si registrano alcune assenze eccellenti tra le aziende più fortemente dedicate alla monetizzazione consulenziale della propria padronanza di Holacracy, mentre sono invece presenti tutte le organizzazioni che hanno adottato il paradigma e sono interessate a confrontarsi con altre realtà su temi di processo quali: hiring and firing, compensation, performance evaluation, budgeting.
Il panorama è variegato: dalle multinazionali come http://www.Arca.com (co-host dell’evento) , fino alle startup di nicchia https://www.soulbottles.de/, passando per società di consulenza di prodotto come http://empaua.com , startup fintech  come http://www.financefox.de , e startup che costruiscono nuovi business model attorno al self management (http://www.encode.org/ anch’essa co-host) . Host principale è stata Dwarfs & Giants (http://dwarfsandgiants.org/ ) una società innovativa nel campo della consulenza organizzativa, che ha già all’attivo diverse implementazioni di successo e che con questo evento ,finanziato a pura copertura dei costi, dimostra di avere  particolarmente a cuore la crescita di una comunità di esperienze e contenuti, questo perché holacracy è un innanzitutto un paradigma con un obiettivo sociale oltre che societario: cambiare la relazione tra persone e organizzazioni, migliorando al contempo:
1) qualità del rapporto individuo/organizzazione
2) la produttività del tempo impiegato in azienda
3) il senso di appartenenza e scopo, nello svolgimento del proprio lavoro all’interno di un’organizzazione.
Il mio “wow moment” l’ho legato alla presa di coscienza (fino a quel momento solo teorica) rispetto a come nella pratica il dotarsi di un sistema organizzativo comune permetta alle organizzazioni di scambiarsi i differenti approcci alla gestione dei processi trasversali, nella forma di app che possono essere “installate” all’interno dei propri atti di  governance, con minimo sforzo.
In buona sostanza quando adotti Holacracy il costo di implementare nella tua organizzazione le best practice di gestione di un processo adottate da un’altra azienda anch’essa Holacracy based, è bassissimo, in quanto l’ app che descrive tale gestione è realizzata con su un substrato di ruoli, policy, domini che sono l’API standard di ogni azienda che adotta il paradigma organizzativo. Il concetto di app organizzativa è rivoluzionario, e a mio parere nel medio periodo permetterà alle aziende che adottano holacracy di raggiungere una sorta di “singolarità organizzativa”, legata all’esplosione dell’intelligenza collettiva rispetto al modo di organizzarsi, esplosione basata appunto su questi facili scambi.
Due aziende ad esempio si sono scambiate informazioni sui rispettivi approcci nell’adottare i processi Scrum (app) in Holacracy (sistema operativo) spendendo 5 minuti alla lavagna e portandosi a casa i rispettivi grafici descrittivi in termini di ruoli e policy, che già di per sé costituivano artifacts direttamente implementabili…